“Ho deciso di mettere su un allevamento di lumache” mi dice. Un allevamento di lumache? Chiedo io incredula.

“Hai presente le lumache? L’elicicoltura. Non si usano mica solo come cibo, la bava di lumaca è preziosissima per fare cosmetici naturali” mi spiega con pazienza come se fossi un po’ dura a comprendere.

E in effetti lo sono, perché tra le tante stravaganze di quest’uomo, (Leggi L’amore al tempo delle olive) oltre a dovermi confrontare con il suo grano antico, il suo olio preziosissimo, e le varie trovate che a turno risucchiano tutta la sua attenzione, adesso devo collocarci pure le lumache.

snails-250905_960_720-boost“E’ un progetto interessante” mi dice, “oltre al fatto che hanno un contenuto proteico eccezionale, sai sono molluschi di terra. Ma non provocano lo stesso danno idrico e ambientale di altri allevamenti, perché le chiocciole vivono liberamente nel loro habitat naturale seppur controllato, si accoppiano e generano altre chiocciole, rispettando esattamente il loro ciclo biologico”.

Ecco vedi, per me la chiocciola era quel simbolo della tastiera del computer. Per lui ovviamente no.

“Però quello che mi interessa di più, sono le proprietà del muco di lumaca” continua a spiegarmi con attenzione, e magari cercando di trovare nella cosmesi un argomento in grado di convincermi di più, visto che su quello gastronomico immaginarmi lì concentrata ad impalare una lumachina con uno stuzzicadenti non mi ci vedo molto.

”E’ grazie alla bava che le lumache non si feriscono. E’ un disinfettante naturale, contiene collagene, elastina e altre vitamine, per questo si usa in prodotti per i capelli e soprattutto per la pelle. Ha uno straordinario potere cicatrizzante, rigenera le cellule dei tessuti”, mi spiega.

Questo mi interessa in effetti, preferisco spalmarmi la faccia con muco di lumaca per scongiurare le rughe, anche se detto così non sembra allettante, piuttosto che qualche prodigiosa crema industriale che puntualmente mi fa reazione allergica e finisco a punture di cortisone.

Lui parla, spiega e illustra con gli occhi appassionati dalla sua nuova visione, io però non lo seguo più e la sua voce fa da sfondo alla mia evasione e comincio a pensare a quell’ animale lì.

dog-1492672_960_720Certo proprio la lumaca è andato a scegliere, proprio un animale indecifrabile, dal carattere cauto e timido e che appena sente il primo segnale di pericolo si ritira. Uhm interessante, le similitudine non possono essere casuali.

Se solo vengono sfiorate le antenne, quelle si rintanano dentro la conchiglia, che magari a fatica si trascinano sempre dietro, ma non si sa mai, meglio essere accorti e avere sempre pronto un rifugio.

E mi vedo lì, seduta pazientemente ore, giorni e ormai mesi a bussare su quel guscio duro, a rassicurarlo che non lo mangerò, che può uscire, che magari adeguo anche il passo.

Ma lui niente, resiste imperterrito e fa capolino e si avvicina solo quando non me l’aspetto.

Mi vedo lì, con una foglia d’insalata umida che lo invito a mordere, ma ormai sta quasi appassendo.

Sempre più scoraggiata osservo i giri di quella spirale e mi vengono le vertigini. Devo seguire il percorso concentrico o vederci i vortici della complessità di quest’uomo?

Considera la lumaca, mi dico.

snail-1316238_960_720Guarda le cose da un’altra prospettiva. Ci provo… ma che ci posso fare, davanti alla lumaca mi viene di arrendermi, mi viene da dirmi che è arrivato il momento di rinunciare, che non c’è niente che posso fare per quest’uomo e la mia pazienza già messa a dura prova non arriva a tanto.

Ma sarà per via di quella bava lì,  quell’unguento prezioso di cui sono ricche le lumache neanche te ne accorgi ma ti è già penetrato nella pelle, ti ha già guarito da antiche ferite, ti scorre dentro e ha messo in moto processi e reazioni che a te non è dato comprendere.

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